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Un ragionamento sugli ecosistemi delle aziende piú importanti.

 

Le cose nel mondo tecnologico cambiano in fretta. Ricordo ad esempio un periodo in cui, fino a qualche tempo fa, le aziende come Microsoft, Google o Apple lottassero per attrarre gli utenti nel proprio ecosistema, come se volessero intrappolarli in una gabbia. Se avevi un iPhone dovevi prendere un Mac, se avevi Windows allora un Lumia (rip) e se avevi un Android allora uno smartwatch con Wear OS.

Ma qualcosa é cambiato e oggi le cose non stanno piú cosí: le aziende hanno infatti capito che si fanno molti piú soldi lasciando la libera scelta all’utente su quale dispositivo utilizzare. Anche perché il 90% degli utenti utilizza ecosistemi diversi: la maggior parte degli utenti Android ha un computer Windows ad esempio.

Ed é stata Microsoft la prima ad accorgersene: i suoi servizi sono disponibili ovunque, a priori del sistema operativo utilizzato. Risultato: l’azienda ha raddoppiato il fatturato e oggi é l’azienda che vale di piú al mondo.

Perfino Apple, l’azienda piú chiusa per definizione, lo ha capito. Negli ultimi mesi ha aperto i suoi sistemi alle terze parti, come ad esempio AirPlay su Android TV ed Apple Music su Alexa o anche Itunes per Windows.

Quindi gli ecosistemi sono morti? No, chi ha i dispositivi delle stesse marche sicuramente ha dispositivi che tra di loro riescono a comunicare meglio. Ma sicuramente non esistono piú le gabbie di una volta.

About the author
Flavio Rausa
Imprenditore digitale e Content Creator.

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