Mi manca immensamente essere un bambino

Un episodio mi ha fatto rendere conto che mi manca molto quel periodo.

L’altro giorno ho finito un’avventura grafica. Si chiama “The Awesome Adventures of Captain Spirit “. Dura circa un’oretta, é completamente gratis e potete scaricarla voi stessi. Amo le storie, quando film e videogiochi tentano di trasmettere e insegnare qualcosa. Nei casi riusciti diventano esperienze uniche e indimenticabili. E si, sono uno di quelli che si mette anche a piangere nei casi piú estremi.

Ma questa volta é stato diverso. Nell’avventura impersoni Chris, un bambino di circa 7 anni alle prese con le sue uniche preoccupazioni della giornata. Sfidare mostri e nemici immaginari, vivere storie meravigliose altrettanto immaginarie, essere un eroe e sognare di cambiare il mondo.

Mi sono riconosciuto in quel bambino piú di quanto potessi pensare e questo mi ha fatto fare un viaggio indietro di dieci anni. Di fatto, dopo aver concluso l’avventura sono andato a rivedermi alcune foto di quando ero piccolo e mi sono reso conto che mi mancano molte cose di quel periodo.

ERA TUTTO UN’AVVENTURA

Come Chris, amavo disegnare. Disegnare male. Non ero per niente capace, ma era proprio questo il punto. Mentre disegnavo facevo dei viaggi mentali incredibili di cui il disegno era solo una piccola rappresentazione. Come Chris, ogni oggetto era buono per inventarsi una storia. Usavo modellini, pupazzi e oggetti di qualsiasi tipo per immaginare interi universi e storie degne dei film Disney (che adoravo). Inventavo personalità di ogni tipo, anche opposte alle mie e passavo i giorni a parlarci e mischiarle nelle mie avventure. Talvolta le mie fantasie erano cosi’ complesse che mi facevo pure schemi e disegni per renderle piú vive. Forse é anche per questo che ho adorato Star Trek fin da bambino: ha aperto la mia mente a nuove storie che sembravano non avere piú confini, neanche dopo 200 episodi.

Adoravo inoltre condividere le mie storie, cosí come quello che facevo nelle mie giornate. Perché era questo il bello: non c’era differenza tra le storie dentro la mia testa e quelle reali. Era tutto un’avventura, senza distinzioni. Avevo quindi il mio diario personale dove condividevo le mie avventure giornaliere. Due anni fa ci ho scritto anche un articolo dedicato. Potete leggere alcune di quelle perle QUI.

MOLTE DI QUELLE EMOZIONI NON TORNERANNO MAI PIU’, ALTRE LE STO RIVIVENDO IN QUESTO PERIODO DELLA MIA VITA

Tutto ció che facciamo oggi é una diretta conseguenza di quello che abbiamo vissuto da bambini. Questo sito e i miei progetti non sono altro che la continuazione dei diari di quando ero piú piccolo. La stessa voglia di raccontare chi sono é ció che fa vivere le mie app e questi articoli ogni giorno. Cose come la spensieratezza, l’assenza di responsabilità e la forza di immaginare tutte quelle storie non torneranno mai piú. Ma la voglia di scoperta, il fatto di vivere ogni giorno come una nuova avventura e il sogno di cambiare il mondo vivono in me ora piú che mai e hanno reso questi ultimi 12 mesi della mia vita i piú belli di sempre. Di fatto, mi sono sentito di nuovo un bambino.

Come recita il trailer, tutti noi siamo volati su astronavi, abbiamo esplorato pianeti sconosciuti o abbiamo combattuto mostri perché tutti siamo stati bambini.