Com’è un PC di tre decenni fa?

Durante l’estate ho avuto la possibilità di mettere le mani su un vecchio pc risalente ai primi anni 90 (un Epson PCe) e ho deciso di fare qualche confronto con quelli attuali.

Ovviamente le differenze sono abissali, sotto tutti i punti di vista. A partire dalle dimensioni. Quando oggi in un pc è tutto integrato, con tanto di schermo touch e tastiera che formano un unico dispositivo, ai tempi un pc occupava buona parte della stanza. Era anche molto pesante e rumoroso e quando la macchina era in funzione scaldava parecchio. Come si vede nella foto, le differenze anche con la sola parte desktopwp_20160830_15_37_08_rich dove è presente l’hardware in se è incredibile. Il pc appoggiato sopra, che ho preso come riferimento come pc moderno, è immensamente più piccolo e sottile. Per non parlare delle possibilità in più che offre. Il monitor, rigorosamente in bianco e nero, è grande quasi quanto il pc stesso, soprattutto in termini di profondità. La tastiera non è poi cambiata più di tanto in questi 30 anni: certamente la dwp_20160830_15_39_32_richigitazione è diventata più silenziosa e piacevole ma, nonostante gli avanzamenti tecnologici, l’unico vero cambiamento è stata l’aggiunta dei tasti funzione in alto per richiamare specifici menù del sistema operativo e la quasi totale perdita dei tasti numerici sulla destra, che solo i pc più grandi integrano ancora.

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Il sistema operativo è il Microsoft DOS, antenato di Windows. Niente interfaccia grafica, solo linee di testo. Un concetto di interazione completamente diverso da quello attuale. Siamo così abituati ad utilizzare il pc nel modo odierno che ho fatto molta fatica ad utilizzarlo senza aiuto. Ovviamente nel sistema operativo in se non c’è assolutamente nulla, in quanto i programmi venivano caricati sulla macchina attraverso enormi floppy disk.

Gli avanzamenti tecnologici sono stati immensi, non solo dal punto di vista prettamente tecnico: se prima l’unica cosa importante era la potenza in se, ora si punta tutto sulla facilità di utilizzo, la mobilità e anche il design. Cose che fino a 30 anni fa erano a livelli basilari.