Il momentum di Apple è finito

Ci sono aziende che per un periodo sembrano infallibili e “inaffondabili”, in grado di creare prodotti completamente nuovi di una qualità irraggiungibile dalla concorrenza. Poi tutto cambia improvvisamente e queste aziende si trovano in difficoltà e costrette a ripensare radicalmente il loro businness. Alcuni ce la fanno, come ad esempio Microsoft. Altri no, come Nokia o Yahoo.

Sembra incredibile ma oggi l’azienda che rischia davvero di affrontare questa situazione é Apple ed é stato evidente dagli ultimi due risultati finanziari. Entrambi molto negativi e preoccupanti. Dal punto di vista di ricavi e vendite, gli ultimi 6 mesi sono stati i peggiori della  storia recente dell’azienda:  l’intera linea di prodotti Apple è in un un pesante declino. Non c’è mai stata una situazione tanto grave negli ultimi 13 anni. Ma che cosa è successo esattamente?

LA MAGGIOR PARTE DEI GUADAGNI DI APPLE PROVIENE DA IPHONE E QUESTO É UN MALE

Avere gran parte dei tuoi profitti concentrati solo su un prodotto è terribile, perchè ne diventi sostanzialmente dipendente. Appena quel tuo oggetto ha un momento di stagnazione dal punto di vista delle vendite, allora il pericolo è dietro l’angolo. Non importa quanti prodotti hai o vendi sul mercato, il gioco si basa sui ricavi e se dal resto guadagni un decimo di quello che fai col tuo prodotto di punta allora è come se tutto il resto non esistesse.

E’ sostanzialmente quello che è successo Apple. Gran parte dei guadagni di Apple deriva solo ed esclusivamente da Iphone e i profitti ne dipendono completamente. Difficile quindi aspettarsi risultati finanziari soddisfacenti quando, nonostante un Iphone SE che ha venduto bene, l’intera linea ha invece avuto un calo del 15 %. apple-1125136_960_720

Tutta colpa di Iphone 6s. Quella S davanti al numero è semplicemente sbagliata dal punto di vista marketing perchè viene percepito dalla gente come il modello “sfigato” che non ha reali novità rispetto al precedente. Meglio passare direttamente al 7, l’8 e così via. Come fa Samsung, che infatti con il suo Galaxy S7 ha avuto vendite drasticamente migliori già da subito  rispetto ad Iphone 6s, facendo uscire la divisone mobile dell’azienda da un periodo di stagnazione durato oltre due anni . L’ S7 è semplicemente un device magnifico e anche le altre aziende hanno drasticamente migliorato la qualità costruttiva dei propri device. Iphone non è più considerato lo smartphone migliore al mondo e i primi rumor sul suo successore sono decisamente preoccupanti, visto che parlano semplicemente di un “miglioramento minore” e non un cambiamento radicale come c’è stato tra iphone 5s e iphone 6. Che è proprio quello che serve ad Apple in questo momento, adesso più che mai.

IPAD E’ MORTO

La lotta di Apple per mantenere in vita l’Ipad è ormai diventata disperata. Il mercato tablet è in un pesantissimo declino da due anni e ormai è chiaro che non c’è più spazio per questa categoria di dispositivi. Le aziende hanno iniziato ad abbandonare un mercato a pezzi e presto Apple sarà l’unica a rimanerci dentro. Il futuro è chiaramente dei pc convertibili (come Surface) e il settore dei tablet, quello che sembrava dover sostituire tutti i pc, verrà ricordata solo in una nota a margine nei libri di storia. Nel 2010, all’uscita del primo Ipad, i tablet sembravano avere un futuro decennale ma questa visione è stata smentita in meno di quattro anni.230451484_624

Apple ha presentato due nuovi ipad in meno di 6 mesi, con un nuovo nome (Pro) e con caratteristiche chiaramente copiate dalla concorrenza, come la tastiera esterna e la penna (tra l’altro entrambi orribili). Ma il non avere un sistema operativo ottimizzato per un uso che possa davvero sostituire un pc ha fatto si che questi due Ipad Pro non sembrassero altro che un tentativo triste e disperato di entrare nel mercato dei convertibili. Sono ottimi Ipad, i migliori tablet del pianeta. Ma oggi nessuno vuole un tablet e infatti l’uscita di questi Ipad Pro non ha migliorato neanche di poco la situazione, smentendo completamente le idee di qualche anno fa del CEO Apple, in cui dichiarava sostanzialmente fallimentare la categoria dei convertibili e che la convergenza di pc e tablet non avrebbe mai funzionato.

Appena Apple si renderà conto che Ipad è finito, dovrebbe mettersi al lavoro su un dispositivo ripensato e con un Os completamente nuovo in grado di far girare app e programmi tradizionali sullo stesso dispositivo. Perchè altrimenti la pretesa di sostituire l’ipad ai tradizionali pc  continuerà a suonare semplicemente ridicola.

LA SITUAZIONE MAC

Le vendite mac non sono mai state altissime ma, con il disastro di Windows 8 e il crollo generale delle vendite di pc tradizionali che si ha avuto nel periodo 2011/2014, sembrava davvero il momento di Apple per ritagliarsi una larga fetta di mercato per se. E così di fatto è stato, ma non è durato a lungo.

Molti ostacoli che Apple ha dovuto affrontare con Ipad e Iphone si sono ripresentati anche qui. Dispositivi come il Galaxy Tab pro S, l’Hp spectre 13, Surface Book o il Dell Xps hanno dimostrato che non serve più acquistare un Mac se si vuole un eccellente qualità costruttiva.

mac-459196_960_720 I convertibili hanno reso questa categoria di dispositivi Apple ancora più limitati di quanto non lo fossero già e dal punto di vista software il successo di Windows 10 ha ri-convinto gli utenti delusi dalla versione 8 a ritornare alla piattaforma Microsoft.

Attualmente Windows ha il 90% del mercato, Mac OS il 7%. Con una Apple incapace di fare aggiornamenti hardware degni di nota, il successo della concorrenza e un mercato pc che ha ricominciato a crescere, non c’è motivo per credere che la situazione possa cambiare in tempi brevi. Windows ha vinto.

IL FALLIMENTO DI APPLE WATCH E APPLE TV

Apple watch è stato presentato con tanto clamore due anni fa e Apple l’ha sbandierato come la nuova “Big Things” nella storia dell’azienda.

17078894786_8078e39492_b Ma la verità è che gli smartwatch sono ancora troppo acerbi sia dal punto di vista hardware sia da quello software per avere davvero un successo planetario ed Apple Watch ne è la dimostrazione: non sono mai stati dichiarati i veri dati di vendita (già questo dovrebbe essere un segnale) e negli ultimi risultati finanziari questo device è stato tristemente relegato alla categoria “Altri prodotti e accessori” che comprende Ipod, cuffie, monitor e cover.

L’ultima Apple Tv ha fallito (di nuovo) nel rivoluzionare il mondo della tv, perdendo un opportunità incredibile e sembra che neanche all’interno dell’azienda sia chiaro che strategie adottare in futuro e se diventare un produttore di show o meno.

APPLE NON FA PIU’ PRODOTTI MAGICI

Qualcuno potrebbe dire che negli ultimi anni Apple ha riposato sugli allori, forte dei successi del deceduto Steve Jobs e che in realtà Tim Cook, l’attuale CEO Apple, non sia in grado di creare nuovi prodotti di successo. Non penso che sia vero. Cook ha fatto grandi cose. Semplicemente Apple deve ancora rendersi conto che non è più “l’azienda che crea prodotti magici”. Lo era qualche anno fa, quando la qualità dei suo prodotti era semplicemente irraggiungibile dai concorrenti. Ora non è più così e si ritrova ad affrontare una concorrenza spietata ma soprattutto all’altezza. Non siamo più nell’era dei primi Iphone, quando Samsung produceva Galaxy che al confronto con i prodotti della mela erano giocattoli e non siamo più nell’era in cui tutti guardavano le conferenze Apple con aspettative enormi chiedendosi come l’azienda avrebbe cambiato il mondo quella volta. Gli ultimi keynote Apple sono stati noiosi, banali e prevedibili, perchè lo erano anche i prodotti che presentava. Sia dal punto di vista hardware che software.

Apple molto probabilmente non fallirà mai e proprio se dovesse succedere ci vorrebbero decenni per svuotare le sue casse: l’azienda ha infatti più soldi del governo americano stesso. E se il mese prossimo presenterà un Iphone 7 in grado di smentire i recenti rumor pessimistici, allora di questa brutta prima parte del 2016 ne rimarrà solo un pessimo ricordo. Ma se c’è una cosa che ha dimostrato questo periodo è che nessuna azienda può ritenersi impassibile ai cambiamenti di mercato e che nessuna può non esserne influenzata negativamente se non si muove in tempo. Proprio nessuna.