Test del politecnico: la mia esperienza

Sono un pianificatore. Quando devo affrontare un problema o una scelta tendo ad analizzare tutte le possibilità e le conseguenze, scegliendo il mio modo di agire in modo estremamente attento e conoscendo i minimi dettagli di ogni situazione. Naturale quindi che mi comportassi allo stesso modo quando si è trattato di scegliere il mio percorso universitario. Pur essendo consapevole di essere in largo anticipo, a partire da Novembre ho iniziato ad indagare su quale facoltà potesse interessarmi di più.

SONO UN PIANIFICATORE

A Febbraio sono giunto alla conclusione definitiva che Ingegneria gestionale sarebbe stato il mio futuro come studente. Questo corso, di fatto, rispecchia perfettamente le mie ambizioni lavorative e sociali.

Ora, a Milano l’unico posto dove viene dato il corso è il Politecnico. Di conseguenza per poter partecipare alle lezioni è necessario superare il famoso TOL, test comune a tutte le facoltà di ingegneria. Gli argomenti sono italiano, Matematica, FIsica e Inglese.

Ho deciso di tentare di superare il test già da quest’anno: non potevo rischiare di arrivare all’ultimo e poi non passare. In quel caso avrei dovuto cambiare completamente corso se non addirittura università. Un eventualità che era meglio non affrontare, visto che Ingegneria Gestionale è sostanzialmente perfetta per me.

Cercando di massimizzare il numero di tentativi a mia disposizione (il test si può ripetere una volta al mese), ho prenotato la mia prima sessione per il 19 Marzo. In questo modo avrei avuto un totale di 8 tentativi a mia disposizione nel corso del tempo  per passarlo.

Ho acquistato un libro di preparazione, rivelatosi completamente inutile visto che le settimane precedenti al test non ho praticamente avuto modo di aprirlo, se non per qualche veloce test di logica. Naturale quindi il mio pessimismo quando sono andato a fare il test il 19 Marzo. Individuato il piano corretto, gli organizzatori ci hanno smistato in due aule (saremo stati una cinquantina) e dopo qualche minuto di spiegazione è iniziato il test vero e proprio.

NEANCHE DUE MINUTI E INIZIANO I PROBLEMI TECNICI

Neanche due minuti e iniziano i problemi tecnici. Gli organizzatori fermano quindi il tempo e sistemano i pc di quelli che hanno problemi (la prova si svolge infatti su schermo). La materia in quel momento era Inglese e ho approfittato di quella pausa per riflettere sulle risposte già date. Ogni minuto è infatti prezioso, in particolare nelle sezioni in cui c’è poco tempo a disposizione come appunto Inglese (circa 30 domande in 15 minuti). Dalla ripresa in poi non ci sono stati problemi e il test è andato avanti in modo scorrevole. Nella parte di matematica avevamo dalla nostra circa 75 minuti a disposizione ma inizialmente mi è venuto il panico più totale vedendo le richieste delle domande. Di certo la temperatura della stanza vicina a qualcosa come 80 gradi non ha aiutato.

LA TEMPERATURA DELLA STANZA VICINA A QUALCOSA COME 80 GRADI  NON HA AIUTATO

Rileggendo con calma le domande e ragionando sono però riuscito a rispondere al 95% circa delle domande, perfino quella in cui si chiedeva di trasformare un numero da decimale a binario. In quel caso ho dovuto letteralmente scavare nella memoria per qualche minuto in cerca del metodo di risoluzione corretto che avevo imparato in prima superiore. Ma non preoccupatevi, domande così particolari sono rare. Forse.

Dopo matematica si ha la comprensione verbale, assolutamente da non sottovalutare dato che in soli 10 minuti è necessario leggere un testo (lungo) e rispondere ad alcune domande non troppo banali. Stessa cosa per fisica: sempre 10 minuti ma con la difficoltà di poter solo intuire alcune risposte a causa della presenza di argomenti che vengono trattati solo in quinta superiore.

Il risultato del test arriva esattamente su schermo allo scadere del tempo della prova di fisica. Ho confermato tutte le mie risposte quando mancavano 15 secondi e da quando ne sono mancati 10 ho aspettato il risultato finale. La mia espressione in questo arco di tempo deve essere stata qualcosa di incredibile: era l’opposto della calma e come ho detto all’inizio non ero propriamente ottimista sull’esito del test.

Sono stati probabilmente i 10 secondi più lunghi degli ultimi 5 anni. Già mi vedevo entrare in quella stanza 4/5 volte nel tentativo disperato di essere ammesso in quel dannato Politecnico.

SONO STATI I 10 SECONDI PIU’ LUNGHI DEGLI ULTIMI 5 ANNI

Tutto sommato alla fine è andato bene. Con mia sorpresa sono riuscito a passare il test al primo tentativo sugli 8 che avevo previsto inizialmente, anche se con un misero 60 su 100  (il risultato minimo per passare era proprio 60/100); ma contando la preparazione (nulla) che c’è stata dietro mi ritengo più che soddisfatto. Mi vengono però i brividi al pensiero che se solo avessi sbagliato una domanda in più avrei dovuto rifare tutto il test.

A questo punto ci si può immatricolare nella fase anticipata dal 14 Luglio, a quanto pare senza passare per graduatorie o robe simili. Il posto al politecnico dovrebbe essere assicurato al 100%. Molti dicono che sono fin troppo pignolo ma dopotutto questa volta ne è decisamente valsa la pena.