C’è ancora spazio per Windows Mobile?

Il mercato della tecnologia non perdona e Microsoft lo sa bene. Anche Nokia. Nel 2007 Windows Mobile aveva circa il 42% del mercato smartphone e Nokia lo dominava completamente  dal punto di vista hardware. Lo stesso anno Apple presenta l’iphone; il resto è storia. Nonostante una ripresa nel corso del 2013, a fine 2015 il market share globale di Windows mobile è sceso di nuovo all’1.6%, la stessa quota del 2011. Si riparte da capo, sono stati buttati via anni. Ma c’è ancora speranza o questa volta è davvero finita?

LA STORIA DI WINDOWS PHONE E’ UN CONTINUO RIPARTIRE DA ZERO

La storia di windows phone è stato un continuo ripartire da zero. Prima con il lancio di Windows Phone 8 nel 2012: in una situazione già critica, Microsoft decide di abbandonare i vecchi modelli di telefoni per una reset completo con i nuovi Lumia 920, 820 e 620. I vecchi Windows phone 7 non sarebbero stati aggiornabili a causa di un potente cambio di architettura, che va adesso allinearsi con quello di Windows 8 per PC e tablet. Anche gli sviluppatori devono riscrivere da zero le applicazioni per sfruttare appieno le nuove funzionalità.

La seconda ripartenza la troviamo con Windows 8.1 nel 2013. Arrivano le applicazioni universali, ma indovinate un po’, c’è un potente cambio di codice (non sono infatti più applicazioni Silverlight) e gli sviluppatori devono di nuovo riscriverle. Con Windows 10 accade di nuovo la stessa cosa. Questi fatti, insieme ad una bassa quota di mercato, ha scoraggiato li sviluppatori a pubblicare e mantenere aggiornate le proprie applicazioni sul Windows Store. Intanto, dal punto di vista hardware, la situazione precipita. Come passeggeri su una nave che affonda, moltissimi produttori come Lg, Samsung e HTC abbandonano Windows Phone e in poco tempo Nokia rimane l’unica a produrre hardware per Microsoft, ma anche quest’ultima inizia in segreto a progettare delle “altrenative”, come i Nokia X, telefoni Android a basso costo per i mercati emergenti. E’ chiaro che perfino Nokia ha intenzione di abbandonare Windows Phone.

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MICROSOFT FU FORZATA A COMPRARE NOKIA PER FAR SI CHE QUALCUNO CONTINUASSE A PRODURRE TELEFONI WINDOWS

E’ per questo che l’azienda è stata comprata a settembre 2013 da Microsoft. Non per chissà quali strani vantaggi economici (i lumia sono sempre stati prodotti venduti in forte perdita), ma per far si che qualcuno continuasse a produrre telefoni Windows. Ai tempi il resto dell’azienda non se la passava molto bene: Windows 8 era stato un profondo disastro ed era considerato dagli stessi dipendenti “il nuovo Vista”, Surface RT aveva fatto perdere all’azienda circa 900 milioni di dollari e la presentazione di Xbox One aveva avuto una pessima ricezione iniziale, con le conseguenti dimissioni di Don Mattrick, capo della sezione Entertainment. Tutto questo ha portato alle dimissioni anche Steve Ballmer, il CEO di Microsoft che in seguito ha detto: “Con l’acquisizione di Nokia ho lasciato una precisa direzione per quanto riguarda la situazione mobile dell’azienda: produrre hardware e software insieme”. Ma questo non è semplicemente possibile. Microsoft e Nokia non avrebbero mai potuto reggere tutto il mercato mobile da sole (Apple è l’unica in grado di farlo grazie al forte marchio) e di fatto nel 2014 le quote di mercato dei lumia rimangono in un lento ma costante declino.

MICROSOFT E NOKIA NON AVREBBERO MAI POTUTO REGGERE TUTTO IL MERCATO MOBILE DA SOLE

Possiamo stare qui a discutere all’infinito sul perché. Pessimo marketing? Poche applicazioni? Forse entrambi. Fatto sta che con l’arrivo di Satya Nadella l’azienda ha avuto un profondo cambio di mentalità. L’intera strategia di Microsoft è cambiata, trasformando prodotti che inizialmente sono stati profondi flop, come Xbox One e Surface, in prodotti di enormi successo. Ma per quanto riguarda i Lumia? Bisognava essere realistici. Nel luglio 2015 viene annunciato un profondo cambiamento dell’approccio dell’azienda in questo settore. Microsoft cancella numerosi telefoni in produzione e decide di concentrarsi su molti meno dispositivi. Un portavoce ha dichiarato “Ci stiamo profondamente ridimensionando. Da ora ci concentreremo solo su telefoni costruiti per i fan di Windows e per le aziende. Vedrete molti meno Lumia prodotti da parte nostra nel prossimo futuro.”.

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La verità era che serviva un cambiamento ancora più profondo: dopotutto quelli che poi sarebbero stati i Lumia 950 e 550, lanciati più avanti nel corso dell’anno, non avrebbero cambiato più tanto la situazione. Il fatto  di avere Windows 10 mobile a bordo non sarebbe bastato. Sarebbero stati un flop commerciale (di fatto è stato così) e Microsoft ne era perfettamente consapevole. Ma servivano come tappabuchi mentre l’azienda ripensava profondamente la sua strategia

 

I LUMIA 950, 550 E 650 NON SONO STATI ALTRO CHE DEI TAPPABUCHI MENTRE L’AZIENDA RIPENSAVA PROFONDAMENTE ALLA SUA STRATEGIA

Di certo il fatto che Microsoft abbandoni completamente il mercato mobile è fuori discussione, ne risentirebbe il concetto stesso di Universal Platform lanciata con Windows 10 e infatti Satya Nadella ha detto che “nonostante la quota di mercato di Windows Phone sia quasi insostenibile, rimane un completamento dell’esperienza Windows”.

Perché non prendere spunto da quanto accaduto con il Surface? Dopotutto, Surface pro 3 ha inventato un intera categoria di device che sta uccidendo i tablet, ovvero i dispositivi convertibili. “Serve un fratello spirituale di Surface che intervenga nel nostro mercato smartphone” ha dichiarato l’azienda ed è quello che effettivamente stanno progettando attualmente laggiù. Da fine anno il settore Lumia è sotto la guida di Panos Panay, mente dietro il progetto Surface e gli ultimi rumor ci dicono che l’azienda non utilizzerà più il brand Lumia ma uscirà invece un vero e proprio Surface Phone.

IL BRAND LUMIA E’ MORTO

Nadella-2015-october-microsoftSarà un progetto che dovrà cambiare le regole del mercato, come ha fatto Surface Pro 3. Se oggi ne sappiamo molto poco, possiamo invece averne un idea dall’ HP elite x3, appena annunciato al MWC 2015: un device in grado di fare girare applicazioni desktop tramite la funzionalità continuum che già è presente in forma sperimentale sul Lumia 950 ed extender in grado di far lavorare l’utente con le app desktop che girano sul telefono tramite monitor e tastiere esterne. E’ ancora tutto molto agli inizi, ma questo è quello che farà anche Suface Phone. Dopotutto si tratta tutto di convergenza. Surface Pro 3 è stato il tablet che ha sostituito i portatili e non è assurdo pensare che Surface Phone in futuro sarà in grado di sostituirsi anche lui a tablet e pc.

SURFACE RT: SURFACE PRO 3=LUMIA: SURFACE PHONE

Siamo chiari, da solo Surface Phone non salverà Windows Mobile. Dovranno essere gli altri produttori a riempire la fascia media e bassa di prodotti convincenti ed è questo che Microsoft ha in mente.

 

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Non essere come Apple, vale a dire costruire da sola l’intera line-up di dispositivi, ma costruire device che costituiscano un modello per gli altri produttori hardware. Solo così Windows su cellulari non sarà più un morto che cammina come in effetti lo è stato nell’ultimo anno e mezzo.

 

E’ GIUNTO IL MOMENTO DI DARE UNA SVOLTA IMPORTANTE DAL PUNTO DI VISTA COMMERCIALE

Mi piace Windows mobile. Lo reputo decisamente superiore ad Android sotto moltissimi punti di vista, ma è giunto il momento che ci sia una svolta importante dal punto di vista commerciale, altrimenti non vedo perché Microsoft debba continuare a investire in questo settore, che attualmente è l’unico dove l’azienda sta trovando grosse difficoltà. Sono convinto che Surface Phone sia la soluzione di questo problema.

Si, tutto questo è l’ennesima ripartenza, ma forse stavolta è quella buona.